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Le cantate italiane di Haendel (La Risonanza - Fabio Bonizzoni)

Un progetto di Fabio Bonizzoni ed il suo gruppo La Risonanza per celebrare l'anniversario handeliano del 2009 e per ripercorrere, a 300 anni di distanza, le tappe del compositore in Italia.

Introduzione
Il progetto riguarda l'esecuzione e la registrazione del corpus integrale delle Cantate Italiane con strumenti di G.F. Händel (1685-1759)
Händel fu in Italia per pochi anni, dal 1706 al 1709, ed è alle cantate composte in quel periodo che ci si riferisce. Nell'agosto del 1706 il compositore arriva in Italia e, sotto la protezione dei Medici, viaggia tra Firenze, Roma, Venezia e Napoli: alcune delle sue pagine migliori risalgono a questo periodo. L'energia, la vitalità, l'espressività delle musiche che egli compose al servizio del Marchese Ruspoli, dei cardinali Pamphili e Ottoboni, sono lo specchio fedele dell'animo di un genio ventenne che si trovò immerso in uno degli ambienti artisticamente più stimolanti mai esistiti.
Traspare da queste pagine come una fede nell'onnipotenza delle capacità espressive della musica. Ed è come se la materia musicale fosse rovente, come se il compositore stesso restasse talvolta abbagliato dalla luce della sua stessa arte. La parte forse più spettacolare delle opere di questo periodo è data dalle Cantate a una e più voci con strumenti. Si tratta di una ventina di composizioni con organici variabili da tre, quattro elementi fino a dodici-quindici. Per lo più archi ma anche fiati, alla ricerca spesso di soluzioni timbriche audaci e sperimentali.

Fabio Bonizzoni è un appassionato e fine conoscitore della musica di Händel. Da anni lavora a questo progetto attraverso ricerche e studi sulla musica, ma anche sul periodo e l'ambiente che l'ha ispirata, soffermandosi in particolare sul corpus delle Cantate con strumenti, un autentico capolavoro.

Le azioni
Il progetto, che avrà la durata di quattro anni (2006-2009), prevede tre azioni principali:
- i concerti
- i convegni
- le registrazioni

I concerti
Quasi tutte le cantate italiane con strumenti di Händel ebbero origine negli ambienti della nobiltà romana. Il giovane sassone, che si firmava allora, seguendo la fonetica italiana, Hendel, fu infatti principalmente al servizio delle famiglie Pamphili, Ottoboni e Ruspoli. La considerevole mole di informazioni che abbiamo sulle composizioni di quel periodo si deve proprio al fatto che le cantate erano sempre scritte per una particolare occasione, dalla semplice "ricreazione" spirituale volta ad allietare gli ozi estivi presso il castello di Vignanello, alle porte di Roma, fino ai momenti più spiccatamente celebrativi di questa o quella famiglia. Benché non per tutte le composizioni si sia in grado di stabilire con esattezza la famiglia destinataria, per molte di esse non sussistono dubbi.
Il raggruppare le composizioni secondo le famiglie che ne commissionarono la composizione ci è dunque sembrato il criterio più logico per dare struttura all'ampio "corpus" di cui ci occupiamo in questo progetto: gli otto programmi concertistici previsti risultano così in un programma di cantate composte per il Cardinal Pamphili, uno per il Cardinal Ottoboni e ben 4 di musiche scritte per il Marchese Ruspoli. A questi si aggiungono poi un concerto con la cantata Apollo e Dafne, composta nell'ultimo periodo del soggiorno di Händel in Italia, nonché l'oratorio La Resurrezione composto per il Marchese Ruspoli ed eseguito nell'aprile 1708.
L'inaugurazione del progetto è avvenuta lo scorso ottobre in contemporanea al Centre Bozar di Bruxelles (24 ottobre), al Festival Nuove Settimane Barocche di Brescia (26 ottobre e 5 novembre) e al Festival Grandezze e Meraviglie di Modena (4 novembre). Successivamente, dal 2006 al 2009, a queste prime partnership se ne aggiungeranno altre che accompagneranno il progetto al suo compimento.

I convegni
In occasione del primo concerto in Italia il 26 ottobre al Festival Nuove Settimane Barocche di Brescia è stata organizzata, presso la sede dell'Ateneo Bresciano, una giornata di studi che ha rappresentato l'occasione per presentare il progetto e le motivazioni che lo hanno ispirato agli studiosi, ai musicisti e al pubblico, facendo luce in particolare sull'importanza che gli anni trascorsi in Italia hanno avuto per la crescita artistica e per le successive scelte poetiche e musicali di Händel.
Il successo di questa prima iniziativa ha spinto a pianificare nuovi appuntamenti che, a partire dal 2007 e con cadenza annuale, andranno a toccare le principali città handeliane d'Italia

Le registrazioni
Anzitutto bisogna segnalare il sostegno all'iniziativa di Rai Radio 3, che registrerà tutti i programmi del ciclo e li radiotrasmetterà in diretta e/o in differita. Il concerto del 26 ottobre è stato trasmesso in diretta da Brescia da RadioTreSuite, il successivo programma, quello del 5 novembre, verrà invece registrato e trasmesso in differita.
Le cantate inoltre saranno tutte registrate discograficamente e pubblicate in 8 CD dalla prestigiosa casa spagnola Glossa.
La rivista Amadeus pubblicherà a sua volta un CD comprendente una selezione di quest'integrale.

I partner attuali
- Festival Van Vlaanderen, Bruges (Belgio)
- Concertgebouw, Bruges (Belgio)
- St. Augustinus, Anversa (Belgio)
- Festival di Saint Michel en Tiérache (Francia)
- Arsenal, Metz (Francia)
- Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini, Napoli
- Società del Quartetto, Milano
- Fondazione Arcadia, Milano

A questi se ne aggiungeranno molti altri con collaborazioni sporadiche (il Bozar di Bruxelles, il Festival di Melk in Austria, il Concertgebouw di Amsterdam, ecc.).

Per l'aspetto discografico e delle registrazioni i partner generali sono
- la casa discografica Glossa
- Rai Radio 3
- il mensile Amadeus

Naturalmente le radio belghe, olandesi e austriache registreranno i concerti che si terranno nei rispettivi paesi.

Sito web La Risonanza