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Concerto in Sant'Antonio

LA REPUBBLICA - Spettacoli
18 ottobre 2006

"Alleluja!" a Sant'Antonio per l'organo restaurato
PROPRIO a ridosso dell'Ascanio in Alba risuona, nel luogo della prima esecuzione, un'altra testimonianza del Mozart milanese. E' il mottetto Exsultate, Jubilate, vertice di scrittura virtuosistico-meditativa finalizzata alla "voce d'angelo" del castrato Venanzio Rauzzini, che stasera inaugura il nuovo organo restaurato della Chiesa di Sant'Antonio, in collaborazione fra Comune e Società del Quartetto.
Non a caso l'Accademia d' Arcadia diretta da Diego Fasolis, l'organista Lorenzo Ghielmi e il soprano Gemma Bertagnolli lo hanno scelto (insieme ad altri di padre Martini e del milanese Sammartini) per celebrare la rinascita di questo strumento, in una chiesa ricca di affreschi secenteschi. Un restauro condotto con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e del Comitato nazionale "Le Vie di Mozart" che aggiunge un nuovo tasseIlo alla vocazione milanese per gli organi, dopo il ripristino di altri strumenti. Scritto dal Mozart 17enne al suo terzo soggiorno italiano, il mottetto si chiude con un fiammante Alleluja che adesso va dunque a consacrare un possibile spazio per la musica antica (ldf)


 

Il GIORNALE
Martedì 24 ottobre 2006
TEATRI & CONCERTI - CLASSICA
 

Con l'«Alleluja» di Mozart la rivincita del coro d'autore
LORENZO ARRUGA
Alleluja: chissà che scossa ha dato, nella chiesa di Sant'Antonio in Milano, quando Mozart diciassettenne l'ha scoccato la prima volta. à il momento finale del mottetto Exsultate jubilate, si apre festante e vola voluttuoso nella felicità di gorgheggi d'imprendibile virtuosismo a ritmo rapido, armonioso ed elegante come un'aria di Haendel, scatenato ed elementare come un gospel. Nella stessa chiesa, fra i vividi quadri secenteschi lombardi e i gesti morbidi barocchi delle statue di marmo candido, è di nuovo risuonato, l'altra sera: Gemma Bertagnolli, la squisitissima, ha interpretato il mottetto con incantamento rapinoso, Diego Fasolis l'ha diretto con precipitosa irruenza, e una gran folla ha fatto grandissima festa.
La serata, resa possibile dalla collaborazione del Comune e della Società del Quartetto, comprendeva altre pagine antiche d'ambito milanese, ed era organizzata per il bellissimo evento del restauro dell'organo, riofferto all'ascolto dopo qualche decennio, ed affidato per il primo concerto all'esperta professionalità di Lorenzo Ghielmi.
Recuperare organi antichi, meditare con la musica, è una passione italiana del nostro tempo: chi l'avrebbe mai detto?
E non è il caso di pensarci su?