Daniele Bovo

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«Non credo sia possibile far trasparire più vivacità di spirito e profondità poetica dalla musica di Vivaldi. Un magico esempio è stato il concerto in La minore per violoncello, RV419. I veneziani [Venice Baroque Orchestra] hanno assicurato che i cambi armonici e ritmici del primo movimento suonassero sorprendenti, che il liricismo del secondo emergesse eloquentemente, che la spinta quasi jazzistica del terzo fosse intrisa di una gioia contagiante. Daniele Bovo ne è stato il brillante solista.» (The Sun - USA).
Ed è sicuramente sorprendente ed evidente come la vita musicale di Daniele Bovo sia riconoscibile anche nei soli tre movimenti di un concerto per violoncello ed orchestra; dal liricismo allo spirito jazzistico, alla sorprendente musicalità
innestata tra il ritmo e l'armonia. Gli studi musicali cominciati all’età di 5 anni con il metodo Suzuki sono l'inizio di una vita fatta di estremi; il diploma in violoncello moderno presso il Conservatorio "Verdi" di Torino e poi in violoncello barocco presso la Hochschule für Musik und Theater "Mendelssohn" di Leipzig (Lipsia - Germania) ne sono la testimonianza. Sin dall’età di 15 anni ha collaborato con diverse compagini orchestrali diventando poi Violoncello di spalla in diverse formazioni sinfoniche; ma sin qui nulla di particolarmente strano poiché la sua attività di violoncellista moderno lo ha poi portato a partecipare a diversi eventi mediatici come il concerto in occasione del Giubileo dei 10 anni della caduta del muro tenutosi a Berlino alla Porta di Brandeburgo con un'orchestra di 160 violoncellisti (unico italiano presente), sotto
la guida del violoncellista M. Rostropovich e con la rock-band Scorpions, così come a partecipare alle edizioni del Pavarotti & Friends dal 1999 al 2003 con l’Orchestra Sinfonica Italiana avendo così la possibilità di collaborare con artisti come Queen, Deep purple, Eurythmics, Lionel Richie, Joe Cocker, George Michael, B B King, Sting, Bono Vox, Eric Clapton, Barry White…; questa spinta verso la musica leggera lo ha portato a sperimentare il violoncello in ambiti non così convenzionali per questo strumento: gruppi creati su misura con spinte a metà tra il classico e il jazz o quartetti di puro stampo jazzistico legati alla tradizione e sperimentazione di questa forma musicale così come band di musica pop o persino rock.
Ma parallelamente vive la musica nell’ambito barocco: gli studi nella Lipsia di J. S. Bach gli hanno dato una
formazione impostata sulla filologia della prassi esecutiva antica con un approccio allo strumento montato con corde di
budello basato sulla tecnica e l'interpretazione che si confà al barocco e al classicismo. Si è così esibito al fianco di
importanti artisti come E. Kirkby, C. Bartoli, G. Leonhardt, S. Preston, J. van Himmersel, A. Marcon, D. Fasolis, P. Neméth, G. Carmignola, V. Mullova oltre che in luoghi storici come a Leipzig nella Bose Haus e nella Thomaskirche, ad Amsterdam nel
Concertgebouw, poi Musikverein Vienna, Capilla Real Madrid, WDR-Philharmonie Konzertsaal Köln, Auditorium Roma,
Barbican Londra, Tonhalle Zurigo, Teatro Major Bogotà, Disney Hall Los Angeles, Carnegie Hall New York…
Nel 2004 così come nel 2008 è stato collaboratore del Bach Archiv di Leipzig come violoncellista accompagnatore al
Concorso Internazionale “J.S. Bach”; nel 2005 ha preso parte ad una importante tournée con la Venice Baroque Orchestra e con le sorelle Labèque dove ha avuto modo di esibirsi come solista riscuotendo ampio consenso da parte della critica così
come nel 2007, sempre con VBO, durante una tournée con M. Kožená. Nello stesso anno, e nel 2009 prende parte ad una
serie di concerti con I sonatori della gioiosa marca a Città del Messico. Dal 2007 ricopre il ruolo di primo violoncello della Venice Baroque Orchestra per alcune produzioni tra cui diversi concerti con Carmignola, il Premiere Usa Tour della nuova composizione di P. Glass - The American four Seasons -, Petibon…
Nel 2006 fonda l’AML- Academia Musici dei Lumi - un ensemble modulare che nasce con l'intento di riscoprire i
suoni della seconda metà del '700 e del quale sono già edite due registrazioni, di cui l’ultima per Arsis, un disco con trii di Mozart, Haydn, Clementi.
Ha al suo attivo diverse incisioni sia in ambito classico che barocco con le etichette Naxos, Divox, Tactus oltre che
per la Deutsche Grammophone con la Venice Baroque Orchestra mentre è edito il suo primo disco dove ricopre il ruolo di
Maestro di Concerto per la casa discografica Bongiovanni70. Tiene corsi di perfezionamento in violoncello barocco in Italia.
Suona su un violoncello di Paolo Castello del 1780ca, un violoncello anonimo del 1720ca e su un violoncello piccolo
a 5 corde anonimo di inizio ‘800; archetti: copie di originali del ‘650ca e seconda metà ‘700 di A.Airenti, copia di originale del ‘700 di R.Ghirardelli, originale di inizio ‘800.
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